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Rassegna stampa

Pisa :accesso a pubblica amministrazione

La legge scritta ha il suo valore, ma l’evolversi del tempo spesso non viene recepito dal legislatore. Ecco che interviene la magistratura che, con le sue interpretazioni crea i presupposti per modifiche legislative. Fatto sta che un cittadino georgiano, quindi extracomunitario, è stato riammesso d’urgenza ad un concorso pubblico (assistito dalla Cgil di Pisa e dell’avvocato Giulio Giraudo) dal quale era stato escluso per la mancanza del requisito della cittadinanza italiana o dell’Unione europea.

La storia è la seguente: Mamuka Berdzenishvili aveva presentato il 4 luglio, regolare domanda di partecipazione al concorso pubblico indetto dall’azienda ospedaliera per la copertura di cinquanta posti di operatore socio sanitario di categoria B.
 Dopo circa un mese riceveva comunicazione di essere stato escluso poiché non in possesso della cittadinanza come previsto dal decreto del Presidente della Repubblica numero 220 del 2001.
 Grazie ad un provvedimento d’urgenza, in base all’articolo 700 del Codice di Procedura Civile, il Tribunale di Pisa ha riammesso temporaneamente il georgiano alla selezione. Mamuka ha così potuto partecipare alla prima selezione che si è tenuta il 31 luglio. Non si tratta quindi di una sentenza, dal momento che l’udienza si terrà il 27 settembre.
 In sostanza è stata usata la cosiddetta legge “Turco-Napolitano” (Dlgs 286/98) che configura come discriminatorio ogni comportamento che direttamente o meno comporti un discrimine in base alla nazionalità. La norma che regola i concorsi pubblici è un regolamento, quindi non ha forza di legge ed è stato questo uno dei punti focali. Significa che la legge, anche quando enuncia dei principi, deve prevalere su fonti del diritto ad essa inferiori.
 «Mamuka – spiega Gianfranco Francese della Camera del lavoro di Pisa – risiede da tempo in Italia ed ha sempre lavorato nel settore della sanità. Questo è un provvedimento guida, uno dei primi in Italia in materia. Spesso i cambiamenti non sono recepiti dalla pubblica amministrazione che fatica ad aggiornarsi. In base alla legge sull’immigrazione, è discriminatorio escludere in base alla mancanza della cittadinanza. Solo nei settori di interesse nazionale (magistratura, forze dell’ordine, esercito) è ancora possibile una tale scelta». Un modo quindi per superare ulteriormente i confini e gli steccati: «Facciamo parte dell’Unione europea e quindi è normale un movimento del genere, anzi dovremmo abituarci a farlo anche noi all’estero. È importante ribadire – conclude Gianfranco Francese – che, non vengono violati i diritti dei cittadini italiani. Viene solo riconosciuto un diritto in più».

Titolo originale: Escluso e riammesso al concorso pubblico

http://quotidianiespresso.extra.kataweb.it/finegil/iltirreno/CheckSecurity.chk?Action=Update&url=LPLP3PO_LP305.html&data=20060803&giornale=iltirreno


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