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Rassegna stampa

Consiglio dei Ministri 4 agosto 2006: discussione sul disegno di legge Cittadinanza

Il Consiglio dei ministri di domani, l’ultimo prima della pausa estiva, si occuperà anche della riforma della legge sulla concessione della cittadinanza agli stranieri. Il ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero non solo lo conferma, ma sottolinea che secondo lui il provvedimento dovrebbe avere subito il via libera, “perché era uno dei punti del programma dell’Unione del tutto condiviso”.

“Mi sembra – continua Ferrero – che sia anche un provvedimento condiviso da larga parte della società. Tolti gli strepiti della destra, in realtà è una scelta di buon senso”. Il diritto di cittadinanza agli immigrati, per il ministro alla Solidarietà sociale, “è una tessera del mosaico che stiamo costruendo per far sì che l’immigrazione non sia più vissuta come un dramma o come un problema di ordine pubblico”. Ma ecco cosa prevede il testo del disegno di legge che sarà presentato dal ministro dell’Interno Giuliano Amato (sei articoli in tutto).

Chi nasce in Italia da genitori stranieri, di cui almeno uno sia residente legalmente in Italia da almeno cinque anni al momento della nascita, sarà da subito cittadino italiano, e non dovrà più aspettare la maggiore età. Viene introdotta poi un’ulteriore possibilità. Può chiedere il passaporto italiano “chi nasce in Italia da genitori stranieri di cui almeno uno, residente legalmente all’atto della nascita del figlio, sia nato in Italia”. Il requisito della nascita in Italia del genitore, si spiega nella relazione introduttiva, come quello della residenza legale, è un indice della volontà del richiedente di “stabilmente dimorare nel nostro Paese e di inserirsi, con la propria discendenza, nel tessuto sociale creando le condizioni per una reale integrazione”.

Se fino a oggi per ottenere la cittadinanza per naturalizzazione occorrevano dieci anni di residenza anagrafica, dal giorno in cui entrerà in vigore la nuova legge ne basteranno cinque. Per capire l’importanza di questa modifica è bene ricordare che oggi, su tre milioni di immigrati regolari, circa il 30 per cento risiede stabilmente in Italia da almeno cinque anni. Cittadino italiano potrà diventare anche il minore che vive da cinque anni in Italia (pur senza essere nato qui), e “che ha frequentato un ciclo scolastico o un corso di formazione professionale o ha svolto regolare attività lavorativa per almeno un anno”.

Le facilitazioni vanno di pari passo con alcuni requisiti da rispettare. Continua il testo di Amato: “L’acquisizione della cittadinanza italiana, che sarà concessa con decreto del ministro dell’Interno (e non più del Presidente della Repubblica, ndr), è comunque sottoposta alla verifica della reale integrazione dello straniero nel territorio dello Stato”. La legge punta anche a contrastare il fenomeno dei “matrimoni di convenienza”, rendendo più difficile acquisire la cittadinanza grazie alle nozze con un italiano. Si stabilisce che “il coniuge straniero o apolide, di cittadino italiano acquista la cittadinanza quando, dopo il matrimonio, risieda legalmente da due anni (finora bastavano sei mesi) nel territorio della Repubblica”.

Ma sull’iniziativa legislativa c’è già qualche problema. A quanto si apprende, infatti, la Ragioneria dello Stato ha dato parere negativo al provvedimento. Alla base del parere ci sarebbe la convinzione che il provvedimento non sia a costo zero per lo Stato.

Titolo originale : Cittadinanza: cosi’ cambiera’ la legge

http://metropoli.repubblica.it/homepage/apertura.html

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3 Responses

  1. Fabio scrive:

    Viene introdotta poi un’ulteriore possibilità. Può chiedere il passaporto italiano “chi nasce in Italia da genitori stranieri di cui almeno uno, residente legalmente all’atto della nascita del figlio, sia nato in Italia”.

    Un genitore straniero nato in Italia ??? Quanti ne capiteranno ??? A chi e a quanti soprattutto serve questa norma ????
    E’ un refuso ?
    Fabio

  2. Judith scrive:

    A molti, io son arrivati in italia a 2 anni e 6 mesi mio fratello e` nato in italia ben 10 anni fa (quasi 11) sto per fare 20 anni questo novembre 2007. E` ora che la cittadinanza diventi piu` facile d’accesso.

  3. Antibush scrive:

    Bush is forever saying that democracies do not invade other countries and start wars. Well, he did just that. He invaded Iraq, started a war, and killed people. What do you think? Is killing thousands of innocent civilians okay when you are doing a little government makeover?
    If ever there was ever a time in our nation’s history that called for a change, this is it!
    The more people that the government puts in jails, the safer we are told to think we are. The real terrorists are wherever they are, but they aren’t living in a country with bars on the windows. We are.

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