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Rassegna stampa

Ddl sicurezza, il Senato approva i primi undici articoli

di Chiara Righetti
ROMA – E’ cominciato oggi in aula al Senato il voto sul ddl sicurezza, che contiene molti articoli che interessano gli immigrati. In mattinata sono stati già approvati i primi undici articoli, tra cui quello che innalza a due anni il limite minimo di residenza dopo le nozze necessario per il cittadino straniero che vuole richiedere la cittadinanza per matrimonio. E’ stata invece stralciata, per essere esaminata successivamente, la norma che prevede l’introduzione di una tassa sul rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno. La seduta è stata interrotta per mancanza del numero legale e riprenderà nel pomeriggio. Il Pd ha chiesto votazioni segrete su alcuni articoli del ddl; il voto finale del Senato sull’intero provvedimento è previsto per il 3 febbrai. Ecco in sintesi i principali punti che riguardano gli immigrati.

Cittadinanza
Servono due anni, non più sei mesi di residenza per ottenere la cittadinanza per matrimonio (anni successivi alla celebrazione delle nozze). L’unione deve restare in piedi fino alla concessione della cittadinanza. Sulla richiesta viene introdotta una tassa di duecento euro.

Matrimonio
Lo straniero che vuole sposarsi in Italia deve presentare in Comune il permesso di soggiorno.

Reato di clandestinità
Chi “fa ingresso, ovvero si trattiene” in Italia in violazione delle norme sull’immigrazione viene punto con un’ammenda da 5 a 10mila euro. Può essere espulso dal questore senza bisogno del nulla osta dell’autorità giudiziaria. In questa nuova formulazione, il testo colpisce anche gli “overstayers”, cioè coloro che si trattengono in Italia dopo la scadenza del visto (ad esempio per turismo).

Residenza
Ci si può iscrivere all’anagrafe (o cambiare residenza) solo dopo la verifica da parte del Comune delle condizioni igienico -sanitarie dell’immobile. Accertamento che diventa obbligatorio anche per il nulla osta al ricongiungimento.

Money transfer
Chi gestisce attività di money transfer deve “acquisire e conservare per dieci anni” copia del permesso di soggiorno dei clienti extracomunitari. In mancanza, deve segnalarli entro 12 ore alla polizia pena la cancellazione dall’elenco degli agenti finanziari.

Permessi
Viene introdotta una tassa su rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno (il cui importo, prevede un emendamento del governo, sarà definito da un successivo decreto ministeriale). Si prevede che il permesso per motivi familiari sia rifiutato o revocato in caso di condanne per reati gravi. Si introduce una pena da uno a sei anni per chi usa visti o permessi contraffatti. Si prevede l’arresto fino a un anno e l’ammenda fino a duemila euro per chi rifiuta di mostrare i documenti alle autorità.

Carta di soggiorno
Si introduce un test d’italiano per il rilascio della carta di soggiorno, prevedendo che questa possa essere richiesta per i propri familiari solo se anche loro soggiornano regolarmente in Italia da almeno cinque anni.

Cpt
Innalzato da 60 giorni a 18 mesi il periodo massimo di trattenimento nei Cie (i vecchi Cpt).

Famiglia e minori
Si stabilisce che un genitore possa raggiungere il figlio minorenne in Italia solo se quest’ultimo è già regolarmente presente con l’altro genitore. Eliminato, inoltre, il “silenzio-assenso” per il nulla osta al ricongiungimento, che attualmente scatta dopo 180 giorni dalla richiesta. In pratica, anche in caso di silenzio dello Sportello unico, non sarà più possibile richiedere direttamente il visto.

Permesso a punti
Chi chiede il permesso di soggiorno deve firmare un “accordo d’integrazione” a crediti (è il cosiddetto permesso a punti) impegnandosi a raggiungere precisi “obiettivi d’integrazione” entro la scadenza del permesso. La perdita dei crediti comporta la revoca del soggiorno e l’espulsione.

Principali emendamenti
Ne vanno segnalati due del governo: il primo rinvia a un decreto ministeriale la determinazione dell’importo della tassa su rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno. Il secondo riguarda l’accordo di integrazione (“patente a punti” per lo straniero): esclude che si proceda all’espulsione dello straniero che abbia esaurito i punti, quando si tratti di “straniero titolare di permesso di soggiorno per asilo, per richiesta asilo, per protezione sussidiaria, per motivi umanitari, per motivi familiari, di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, di carta di soggiorno per familiare straniero di cittadino dell’Unione europea, o di straniero titolare di altro permesso di soggiorno che abbia esercitato il diritto al ricongiungimento familiare.

Tra gli emendamenti proposti dalla Lega, è stato ritirato quello che prevedeva cure mediche a pagamento per gli immigrati. Marcia indietro solo a metà invece sulla possibilità di denunciare alla polizia gli immigrati irregolari che vanno a farsi curare. Non si chiede più di introdurre ula segnalazione obbligatoria, ma si elimina anche il divieto, lasciando quindi la decisione alla coscienza del singolo medico.


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