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Rassegna stampa

«Case agli immigrati residenti da 15 anni»

LEGA NORD: NUOVI VINCOLI PER LE DOMANDE

Mariella Mazzetto capolista in Comune, tutti confermati in Provincia

«Non sarà certo la Lega a creare ostacoli a Marco Marin. Noi siamo come i soldatini obbedienti: Bossi ha detto che ci si deve apparentare fin dal primo turno con il Pdl e lo faremo. Senza polemiche. A patto che tutte le correnti del Pdl facciano altrettanto: le eventuali liste civiche debbono avere come unico candidato sindaco Marco Marin».
Leandro Comacchio, segretario della Lega Nord, sabato presenterà il programma del Carroccio che ha al centro una sola parola: sicurezza. Dopo aver corteggiato le liste civiche dei vari comitati SoS, scesi in piazza sotto la regia di Menegazzo, Meridi e Pellizzari, la Lega non ha altra strada che il «matrimonio» con Pdl. Ma sul programma di governo vuol esprimere una precisa opzione: «Il tema centrale riguarda il contrasto all’immigrazione selvaggia che sta mettendo alle corde i ceti popolari. I nostri pensionati con reddito da 500 euro al mese non entrano nelle graduatorie mentre gli stranieri con 400 euro hanno la precedenza. E’ una vera ingiustizia. Noi crediamo che per l’assegnazione degli alloggi pubblici, le graduatorie degli asili nido e delle materne vada introdotto il principio dell’anzianità: gli stranieri debbono avere 15 anni di residenza in Italia per fare domanda ed entrare in graduatoria», afferma Comacchio. Insomma, modello Treviso e Verona.
Altra proposta: l’istituzione di un assessorato alla Convivenza civile. Di cosa si tratta? «Nei condomini si registrano problemi di convivenza tra italiani e stranieri. Chi protesta non è razzista. Se uno si alza alle 7 del mattino per andare al lavoro è chiaro che non vuole sentire ballare o cantare alle 4 di notte sopra la sua testa. I litigi intasano i tribunali, senza che si arrivi mai a sentenza: bene, l’assessore alla Convivenza civile lavorando con gli assistenti sociali può riportare la pace», conclude Comacchio.
Intanto Maurizio Conte, leader del Carroccio padovano, conferma che sono già chiuse le liste per palazzo Moroni e quartieri: «Mariella Mazzetto è, naturalmente, la nostra capolista. E sabato presentiamo con i candidati anche il programma “integrativo” della Lega per Marin. Abbiamo idee forti e chiare per voltare pagina».
In Provincia, tutti confermati: i due assessori Marcato e Manzolini, la presidente del consiglio Luisa Serato e Mauro Spigarolo. «In base ai consensi delle Politiche, puntiamo a dieci collegi. Significa che oltre all’Alta possiamo rappresentare l’Estense e la zona della città metropolitana. La definizione delle candidature va calibrata, perché ci sarà da… correre. Come Lega vogliamo superare il PdL e far valere la nostra forza territoriale anche nel Padovano» afferma Conte.
Una sfida all’interno del centrodestra che dilagherà nelle Comunali. «A Selvazzano, sono tre mesi che con le liste civiche stiamo lavorando per Enoch Soranzo. A questo punto, come Lega vogliamo pesare il PdL nelle urne del primo turno» fa capire il leader del Carroccio.
Accettato il patto nazionale per Padova e Provincia, la Lega Nord riparte a testa bassa in «periferia». A Monselice, al primo turno in solitudine. Soluzione che potrebbe scattare anche a Piove di Sacco. Nell’Alta, è così dall’inizio degli anni.

Il Mattino Padova

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